mercoledì 20 febbraio 2013

News dai maestri: serata Latina agli Estoril

La maestra e coreografa di danze caraibiche, Simona Massone, ha piacere di invitare tutti voi (soci e non di Spaziodanza) a una serata latina che avrà luogo SABATO 23 FEBBRAIO presso i bagni ESTORIL di Corso Italia 7d, durante la quale proporrà uno STAGE GRATUITO DI SALSA IN LINEA livello open insieme all'ex ballerino Rai FABIO CARENA.

La prenotazione è gratuita e potete contattare Simona nei numeri in calce al volantino della serata.
Consigliato! C'è sempre un buon motivo per ballare! :)




lunedì 18 febbraio 2013

Vieni che te lo spiego: LA KIZOMBA

fonte: http://bit.ly/WRtVtN
A partire da questo lunedì, e in date che provvederemo tempestivamente a comunicare su www.spaziodanza.it (il nostro meraviglioso sito ufficiale, completamente rinnovato), l'istruttrice di Salsa Simona Massone organizzerà degli stage di gestualità femminile (applicata ai caraibici) e di KIZOMBA.

Va bene, la gestualità femminile ci piace... ma la KIZOMBA, cos'è? C'entra con Twilight?

No, tranquilli: nessuno zombie, e nessun salto da una parte all'altra della sala da ballo. Non vi si chiederanno movimenti da atleta olimpico, al contrario: la kizomba è un ballo molto lento e romantico.

Dove nasce la Kizomba?

Nasce in Angola, in Africa, ma non ha molto di tribale; l'Angola è stata una colonia portoghese, e ha importato la salsa e i balli caraibici, che sono stati contaminati dai ritmi africani del luogo, dando origine a questa nuova forma di espressione artistica.

Sì, ma cosa significa KIZOMBA? È un nome stranissimo!

In realtà, significa semplicemente "danza"! Le "kizombadas" sono propriamente "feste" in cui si danza, e si organizzano in Angola, Capo Verde, Guinea equatoriale, São Tomé e Príncipe, Martinica e Macao.

Quanto mi costa questo stage?

Pochissimo ovviamente!
GESTUALITA’ FEMMINILE alle 20.30 5€, 
KIZOMBA alle 21.30 8 € 
e se vuoi frequentare entrambe le ore, solo 10€. Non male, eh?

Mi hai convinta, vengo.

Bene! Ti aspettiamo questa sera nella sede di Spaziodanza2, in Via A. Di Bozzolo 1 a San Pier D'Arena.
Per informazioni e dettagli chiamaci pure a partire dalle 15 di oggi al numero 010/6422316!

martedì 12 febbraio 2013

Riconoscimenti per il BALLO

©J.Vettriano
Siamo felici di annunciare i risultati della gara di ballo "La Lanterna", che ha avuto luogo lo scorso 10 Febbraio 2013:

coppia  Piombo-Colombo primo posto nel liscio tradizionale ( mazurka e polka )
coppia  Fanelli-Raciti primo posto nel liscio tradizionale ( mazurka e polka ) e primo posto nel ballo da sala ( valzer lento, tango, fox trot )
coppia  Raimondo-Lovotti terzo posto nel liscio tradizionale (mazurka e polka )
coppia  Coppola-Casertano secondo posto nel liscio tradizionale (mazurka e polka), secondo posto nel ballo da sala (valzer lento, tango e fox trot ) e primo posto in   combinata nazionale ( valzer lento, mazurka e fox trot ).
Il nome " Spaziodanza " è risuonato per ben 7 volte sul podio nella sala del circolo " Luigi Rum ": complimenti a tutte queste coppie!

lunedì 11 febbraio 2013

Novità in arrivo

Avete visitato la nostra pagina facebook? NO?
CHE ASPETTATE!  :)

Ogni giorno spunti, video e foto, notizie e consigli d'interesse artistico, dedicate al mondo della danza, ma anche dello sport, del benessere e delle arti marziali. 

Seguite la Gigetta, la ballerina simbolo di Spaziodanza... avrà delle cose da dirvi!



martedì 29 gennaio 2013

Il tango e le sette arti

Luci soffuse, locali fumosi, penombra; una coppia si alza dalla sedia, si pone al centro della stanza. 
Un violino intona una scala. Poi attacca. I due iniziano a danzare, stretti, concentrati. Le altre coppie, lentamente, li imitano e li circondano. 
E la milonga, ha inizio.

Brividi, eh?
C'è da scommettere che questa fosse l'atmosfera nella Buenos Aires di primo novecento.
Per motivi didattici siamo abituati a codificare il ballo attraverso passi base, e approfondire con sequenze coreografiche; ma proviamo a metterci nei panni di un tanguero del secolo scorso: tango è soprattutto passione e improvvisazione, con una sola regola: l'uomo guida, la donna segue.
Non una visione maschilista, bensì una norma di seduzione romantica, dove il conquistatore cerca di esercitare il suo fascino sulla donna, che alla fine ne deciderà le sorti.

Danzare lascia emergere tante emozioni, ma il tango è probabilmente il solo ballo veramente legato alla sfera più intima dei ballerini, inscindibile dalla pulsione, dall'emozione.
Abbracci stretti, movimenti rapidi e corti, il tango non si balla: si vive.

E il posto dove vivere il tango è la Milonga. Un concetto, non un luogo, uno stato mentale, perché una Milonga si può fare ovunque, purché sia fedele alla propria natura, e mantenga l'atmosfera.
Dal Canyengue, al tango Arraballero e al Salon, fino ad arrivare ai giorni nostri, mai tramontato, il tango è battito cardiaco, empatia profonda. Estroverso e affascinante, si presta a tutto.
Nessuno e niente resiste all'attrazione esercitata da un tango sensuale: nemmeno il rock, né la tv, né il cinema.


martedì 22 gennaio 2013

Il Musical: GREASE

Chi ha detto che la brillantina è passata di moda?
Non stiamo a raccontarcela: il passato (ops, scusate: voi "giovani" lo chiamate VINTAGE) continua ad affascinare e le storie romantiche non sono mai obsolete, che io sappia.

Mettete per un attimo da parte Twilight&Co e fate un salto negli anni '50, quando le ragazze vestivano tutte come compite educande e i ragazzi... be', a pensarci bene, sì,  facevano i bulletti come oggi, ma erano innocui e - per dirla sempre alla vostra maniera - "se la tiravano" e basta.

Sandy
Olivia Newton John, quando nel 1977 accetta di interpretare Sandy in "Grease" ("brillantina"), ha quasi trent'anni ma sembra ancora una bambina, e somiglia molto alla prima attrice che impersonò lo stesso carattere nella versione teatrale che tanto aveva avuto successo a Broadway, Carol Demas. Serviva un'attrice dal viso pulito, ma dal carattere forte; Olivia ha dimostrato di possederlo anche dopo questa prova artistica, vincendo la sua battaglia contro un cancro al seno che la colpì nel 1992.

Danny
John Travolta, invece, era già ultrafamoso grazie al successo ottenuto con "La Febbre del Sabato Sera", ruolo che lo consacrò a sempiterno sex symbol (vi sfido a dire che non lo è più, io lo trovo magnifico anche con la panza). John eredita la parte di Danny, egregiamente interpretata a Broadway da Barry Bostwick, ed è parecchio più giovane di Olivia, anche se proprio non sembra. 

le tostissime Pink Ladies
La coppia è senza dubbio perfetta: voci melodiose e perfettamente "sposate", aspetto da adolescenti, lei virginale, lui con l'aria da furbetto: Sandy e Danny si conoscono un'estate, e tra loro scatta subito l'attrazione. Peccato che lei, australiana, debba tornare in patria dopo le vacanze: il cliché degli opposti che si attraggono esercita un fascino irresistibile (e così ancora oggi): i due si giurano amore eterno, e si dicono addio. Ma Sandy è fortunata: alla fine non parte e si iscrive nella stessa scuola dove studia Danny. Qui conosce Rizzo, leader delle Pink Ladies, la banda femminile che la fa da padrona nella scuola, l'equivalente delle odierne reginette e "popular" cheerleader, ma in versione ganze. Le ragazze subito scherniscono l'ingenuità di Sandy: come può davvero credere nella promessa d'amore eterno di uno come Danny, abituato a cambiare fidanzata come cambia il giubbotto alla Fonzie?

Gli irresistibili T-Birds
E Danny, dal canto suo, non può essere diverso, perché è un T-Bird: un bullo d.o.c., il ganzo della compagnia, bello, dannato e anche un po' irresponsabile: che può fare una come casa-e-chiesa come Sandy, per riuscire a tenerselo stretto?

La trama di Grease è attualissima,  non tramonta mai: quante di voi sento struggersi dietro a ragazzi come Danny, e quanti Danny passano in segreteria per raccontarmi delle loro ultime conquiste? Siete tutti meravigliosamente anni '50: puliti, un po' spacconi, sì, ma bravi ragazzi e ragazze. Mi fate un po' sentire Rizzo, che cerca di risolvervi i guai, anche se ormai con l'età ho sforato e non sono più molto credibile in quel ruolo!

Però qualcosa per voi posso farlo, invitandovi a teatro: il Politeama Genovese presenta La Compagnia della Rancia in "Grease" proprio questo week end, dal 25 al 27 gennaio: che aspettate a prenotare i biglietti? :)

poi non dite che non vi penso... non dimenticate giubbotti e brillantina, mi raccomando!

giovedì 17 gennaio 2013

Daniel Ezralow: l'Impulso primordiale

Oggi ci spostiamo in America, più precisamente nella "città degli angeli", Los Angeles.
Qui, nel 1956, nasce uno degli artisti contemporanei più dotati d'oltreoceano: Daniel Ezralow.
Esatto: il fondatore della compagnia Momix, famosa in tutto il mondo.

Daniel, vuoi per il carattere, vuoi perché è americano e gli americani sono più aperti alle contaminazioni, rispetto ai più rigorosi europei, lo abbiamo visto un po' ovunque: al cinema, a teatro, in tv ( su quest'ultima cosa io mi dissocio, però!). Per il mondo dei videoclip musicali, ha diretto coreografie per "mostri sacri" come Davide Bowie, Sting, Ricky Martin.
Inizia a studiare danza a Berkeley, ma all'età di vent'anni si trasferisce dalla California alla Grande Mela, che morde subito con tutto l'entusiasmo che un giovane ballerino di talento alla scoperta del mondo può avere.
Eccezionale coreografo e ballerino, Daniel si distingue subito per la sua capacità di interpretare e rendere originale qualsiasi pezzo, senza risparmiarsi in acrobazie e virtuosismi. Firma numerosissime coreografie per diverse compagnie stabili e festival internazionali, anche come co-direttore di ISO (I'm So Optimistic), senza trascurare il teatro lirico, e proseguendo il suo percorso artistico con un taglio particolare, intimistico e aperto: sua la direzione dello spettacolo “Mandala”, lavoro meditativo-multimediale ispirato al buddhismo tantrico. Nell’aprile 2007, debutta a Milano il suo nuovo spettacolo, “WHY BE EXTRAORDINARY WHEN YOU CAN BE YOURSELF”, uno show di grande impatto visivo che si avvale delle più moderne tecnologie scenografiche, e che conferma un po' la sua filosofia: essere se stesso è anche essere straordinario, come potremmo dargli torto. Una cosa su tutte, infatti, non si può negare: se non avesse dato ascolto alla "sua" voce interiore, rischiato, studiato e lottato per portarla alla ribalta, noi a quest'ora non potremmo goderci la tempesta di emozioni che è in grado di darci, per esempio, la visione di un pezzo come "Pulse".