Quest'anno abbiamo preso una decisione didattica molto importante: introdurre gli esami di fine anno. E abbiamo visto sulle facce degli allievi IL TERRORE.
Non ce n'è bisogno! Ragazzi, dovete pensare che tutto ciò che richiede una verifica non è necessariamente qualcosa di cui avere paura: è soltanto un ulteriore mezzo a vostra disposizione per capire cosa funziona meglio e cosa necessita invece di essere migliorato.
Nessuno è qui per bocciarvi e tantomeno pretendiamo che smettiate di fare quello che vi piace di più: ma gli esami, che si svolgeranno la settimana successiva alla lezione dimostrativa del 14 giugno, che si terrà al 105 STADIUM di Fiumara, sono una tappa importante che un'Associazione seria come la nostra non poteva evitare di considerare.
Sì ma è un esame! Io ho paura degli esami!
Non ne avete motivo: avete lavorato duramente durante l'anno, e già sappiamo bene quali sono i vostri punti forti, così come i punti deboli. Ma dovete abituarvi, anche in vista dei concorsi che farete con noi, a essere giudicati da professionisti; iniziare ora significa essere più forti domani, e non temere lo sguardo di chi ha alle spalle esperienza e conoscenza.
Va bene, ci crediamo: ma in pratica, che succederà?
In pratica, nulla di diverso da quello che fate di solito: vi sarà chiesto di mostrare quanto sapete fare al cospetto di un membro esterno, e alla fine vi daremo un giudizio.
UN GIUDIZIO?
Non fate quella faccia! Se non esprimessimo i nostri pareri in un modo che possiate comprendere con efficacia, come fareste a migliorarvi? Niente paura: non saranno dati voti come a scuola, ma solo valutazioni e consigli!
Almeno alla lezione dimostrativa, ci divertiremo...
Questo è sicuro: ma vi chiediamo di rispettare la tabella di marcia dei vostri insegnanti. Spesso alcuni di voi saltano tante lezioni e bidonano (passatemi il termine!) le lezioni di preparazione previste dal proprio corso. Non è un atteggiamento carino nei confronti dei vostri insegnanti, e nemmeno in quelli dei vostri genitori, che fanno sacrifici per mandarvi a lezione perché sanno che vi piace tanto. Nella vita, ricordatelo: non vi verrà regalato nulla. Impegnarsi per ottenere ciò che si vuole è l'unico modo. E questa, ragazzi miei, è una lezione che si impara sul campo, credetemi. Iniziate subito a darvi da fare, le soddisfazioni arriveranno da sé.
Va bene, va bene!
Ora che siamo d'accordo, ricapitoliamo: vi aspettiamo SABATO 14 GIUGNO 2014 a partire dalle ore 10.00 per la lezione dimostrativa; vi verrà fornita la scaletta al più presto, in modo che possiate programmare quali altri corsi, oltre alla vostra lezione, vorrete vedere. Il tutto finirà entro le 22 ma non sarete obbligati a rimanere inchiodati alla sedia: la dimostrazione è "open", il che vuol dire che potrete entrare e uscire quando e come volete (tranne quando sarete voi ad esibirvi... meglio specificare!). La settimana successiva, esami per tutti! E poi, se vorrete, ci vedremo a High School Campus 2014, ogni martedì, mercoledì e giovedì, per tutto il mese di luglio!
A presto!
La vostra segretaria "grillo parlante",
Erika
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martedì 6 maggio 2014
lunedì 24 febbraio 2014
Vieni che te lo spiego: Recitazione per i più piccoli
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| Noris Fanti durante uno spettacolo teatrale con la sua compagnia |
Tu-tum, tu-tum fa il cuore, prima dello spettacolo.
Che bella sensazione, vero? Un pubblico che è lì per te, aspetta te.
A precedere quel battito forte, appassionato e decisivo, c'è un grande lavoro.
E parte da piccole cose.
Noris Fanti è la nostra insegnante di Recitazione Junior, e si occupa di piccoli aspiranti attori mettendo a disposizione non solo la sua conoscenza di educatrice, ma anche quella professionale di attrice.
Brava Noris! Ma che fanno i nostri figli durante la sua lezione?
Anzitutto, imparano a conoscere se stessi. Recitare non è solo ripetere un copione a memoria, è prima di tutto muoversi nello spazio, gestire il proprio corpo. E il corso di recitazione che abbiamo ideato per i bambini da 6 anni in su (è indispensabile sapere leggere) parte da questo principio semplice quanto fondamentale.
Tutto molto bello: ma che cosa fanno per imparare a conoscersi?
L'obiettivo è scoprire cosa i ragazzi sono in grado di fare con la propria voce e il proprio corpo; non solo imparano a pronunciare correttamente le parole (cosa che si chiama dizione), ma anche a percepire lo spazio a 360°. Per esempio: noi sappiamo che all'interno di una stanza, per muoverci, possiamo deambulare. Ma recitare significa anche acquisire quello spazio e farlo proprio. Uscire dalla convenzione semplicistica che ci impone la quotidianità e viverlo nella sua essenza. E allora in quello spazio sì, camminiamo; ma ci muoviamo anche armonicamente, oppure rotoliamo, scivoliamo, strisciamo: facciamo di esso quello che noi vorremmo diventasse.
Che bello! Ecco perché si divertono. Ma recitare non significa anche preparare uno spettacolo?
Certo che sì! Ogni anno, alla fine di giugno, ne organizziamo uno per voi. Noris, che sta anche per laurearsi in Lettere Moderne, scrive personalmente il copione includendo tutti i ragazzi del suo corso. Ciascuno di loro ha una parte ed è parte di una rappresentazione, alla sua portata, con battute, tempi e caratterizzazioni.
Caspita, dev'essere un lavoro mica facile però, con i ragazzi.
Proprio perché la costruzione di uno spettacolo richiede grande impegno, Noris si mette a disposizione per prima: un sabato al mese ci saranno prove in più: non mancate, perché lo sforzo è certo vostro, ma anche lei dedica a voi una giornata di riposo pur di fare un ottimo (non solo buon) lavoro!
Non vediamo l'ora di vederli all'opera. Quando si studia recitazione da voi?
Ogni mercoledì, dalle 18.30 alle 19.30 a Spaziodanza1, in Via Pittaluga 5A.
Aspetta un attimo: questa ragazza mi pare di averla già vista...
Vero! Infatti è anche la Vostra segretaria serale di Spaziodanza2! Perché noi siamo uno staff dalle mille risorse... :)
giovedì 6 febbraio 2014
Un pensiero sulla Cultura
Si parla di arte, si respira arte, da noi.
Perché è questo che la danza è, arte.
Viviamo in un momento storico difficile. Spesso sentirete, anche dai vostri genitori, che sono stanchi, che sono disillusi e ne hanno tutte le ragioni, che è il lavoro a essere importante veramente, che la cultura è accessoria. Sappiamo che purtroppo al giorno d'oggi conta di più saper fare che sapere e basta. Però, lasciate che vi dica una cosa: non sarete mai individui completi se non avrete anche l'Arte e la sua storia nel vostro bagaglio di vita.
Vi dicono che la Storia dell'Arte non è importante: ve lo dicono non a parole, perché sarebbe un messaggio troppo facilmente attaccabile; ve lo dicono privandovi dell'insegnamento, del vostro diritto a sapere.
Allora vi dico che dovete essere voi per primi, cari ragazzi, cari intelligenti e acuti adolescenti che ogni giorno mi regalate tantissimo in termini di umanità, a ribellarvi. Pretendete che il diritto alla Cultura vi sia garantito anno dopo anno, pretendete di crescere come persone complete, come Italiani che sanno quale enorme ricchezza, non quantificabile in denaro, possiede il proprio Paese. Perché l'Italia non è sempre stata una nazione sfruttata, raggirata e divorata dagli interessi: ha un passato splendente e i monumenti, le opere d'Arte, la Letteratura, il Teatro ne sono le tangibili testimonianze.
Fatevi restituire il futuro, e la vostra dignità culturale: se non lo fate voi, oggi, ora, nessuno potrà farlo al posto vostro, quando sarà troppo tardi.
La vostra segretaria Erika
mercoledì 18 dicembre 2013
Marina nel Paese delle Meraviglie (di zucchero!)
Non fatevi... intortare dalle bamboline dolciose e caramellose: Marina Bacci, aka "Le cupcakes della Marina", è una tosta, si vede a colpo d'occhio. Una che si muove disinvolta nel magico mondo del Cake Design, con professionalità, attenzione e una bella parlantina frizzante. Insomma, ci siamo incuriosite in un attimo e, non appena è partita la prima stretta di mano, è stato impossibile non chiederle una breve (ma intensa) intervista in previsione della dimostrazione che terrà giovedì 19 Dicembre a Spaziodanza2 alle ore 20.00 (Via di Bozzolo 1, zona Fiumara). Pronti, ai posti... VIA! :)
Marina, raccontaci: quando e come è nata questa passione per le decorazioni in pasta di zucchero?
Due anni fa per caso mi sono imbattuta in una trasmissione intitolata "La guerra delle Torte". Mi venne voglia di iscrivermi a un corso per imparare a sfornare cupcakes e invece, inconsapevolmente, mi iscrissi a un corso di cake design. Sulle prime non volevo partecipare, ma ormai avevo pagato.... e per fortuna decisi di andare: dopo dieci minuti un sorriso illuminò il mio viso... ed è ancora lì.
Lo stile che caratterizza le tue creazioni è "Kawaii", che in giapponese significa "carino"; come ti sei avvicinata al giappone?
All’inizio della mia carriera andai a Roma a seguire il corso di una delle più brave cake designer italiane che in quel periodo si appoggiava ad una illustratrice kawaii di Barcellona, Charuca. In quell’occasione Charuca venne per trascorrere la giornata insieme a noi allieve e vedendo il mio lavoro mi disse che avevo talendo e mi spinse a continuare ad ispirarmi a questo stile
È difficile imporsi in un campo come questo in Italia? Ci dev'essere una bella concorrenza...
Da più di un anno il cake design ha avuto uno sviluppo boom. C'è spazio per tutti, poiché esistono diversi stili: ghiaccia reale, wedding cake, fiori, modelling, pittura... È difficilissimo affermarsi, perché ormai è un fenomeno di massa. Io ho avuto la fortuna di distinguermi grazie a uno stile particolare e grazie al fatto di essere riuscita a inventarmi un personaggio, la bamboccina, con una tecnica del tutto personale. Questo ha fatto sì che riviste del settore mi chiedessero tutorial e che i miei corsi fossero richiesti in tutta Italia.
Quali sono gli eventi più importanti sul cake design a cui hai di recente partecipato?
Partecipo a esposizioni del settore su tutto il territorio, ma di certo mi è rimasta nel cuore la partecipazione all'ultima Kawaii competition del Cake Design Italian Festival di Milano dove sono arrivata seconda, e la vincita del concorso a livello nazionale dell’Organizzazione Sìlovoglio che mi ha permesso di andare in diretta tv con una mia torta sul canale del digitale terrestre QVC.
Ma questo bellissimo lavoro, ha dei "contro"? A vederlo da fuori sembra un sogno!
Preso con lo spirito del divertimento non ha nessun contro, anzi, ti fa immergere in profumi, colori e forme morbide e ti permettere di conoscere tantissime persone con il tuo stesso interesse.
Ci racconti un aneddoto che ti è capitato?
La nascita della mia bamboccina. Un anno e mezzo fa, ero in compagnia di un mio collega che mi stava aiutando in un progetto. Era luglio, caldissimo, erano le 11 di sera. Sbagliai la forma della testa della bambolina, feci troppa pressione e una sfera divenne una forma a patata. Guardai il mio amico Enrico e gli dissi: "Henry, io non la rifaccio!"
E allora mi misi a tagliare, scavare aggiungere e togliere e venne fuori il mio personaggio, così, per caso!
Terminiamo con un consiglio per chi desidera imparare a decorare con la pasta di zucchero?
Fate corsi, sperimentante, esericitatevi e soprattuto cercate il vostro stile in modo che la vostra creazione venga identificata con voi!
Grazie Marina, ti aspettiamo giovedì per vederti all'opera!
Info su Le Cupcakes della Marina:
Blog: http://lecupcakesdellamarina.blogspot.it
Facebook: http://www.facebook.com/lecupcakesdellamarina
Shop Online: http://www.shirtcity.com/shop/lecupcakesdellamarina
giovedì 28 novembre 2013
Un week end d'ORO e d'ARGENTO
Avete visitato la nostra pagina facebook? Se la risposta è sì, vi sarete accorti che l'A.S.D. Spaziodanza è in festa grande: i nostri atleti, MARTINA PORCILE e VITTORIO MARINO, allenati dal M° Alfredo Fazio, hanno conquistato rispettivamente la medaglia d'ORO e quella d'ARGENTO ai MONDIALI DI BUCAREST dedicati al Ju Jitsu. E non è tutto: ANDREA NOTO ha raggiunto il 5° posto nonostante un infortunio alla spalla, mentre AMBROGIO MURTAS e MATTIA MUSUMECI hanno toccato il 9° posto.
Inutile dire che siamo orgogliosissimi di tutti loro. E non soltanto per le vittorie. Voglio infatti raccontarvi in questa sede dei dettagli che non tutti vedono. Ma io sì: io sono in posizione strategica, come un più discreto Grande Fratello. Li accolgo, li osservo da lontano; ma sono più vicina di quanto possano credere.
Spesso i giovani vengono rappresentati dai media come scialbi, senza idee, senza disciplina.
Non sono affatto così, ve l'assicuro, non tutti.
Il Maestro Fazio mette fortemente alla prova i suoi atleti agonisti; il che non vuol dire che facciano allenamenti sovrumani, ma è richiesto loro grande impegno, e forza di volontà. Spesso, questi giovani atleti che hanno solo dai 16 ai 20 anni si allenano la mattina, all'alba, quando tutti sono ancora protetti dal tepore casalingo. Loro fanno l'alzataccia, arrivano in palestra, si preparano fisicamente e psicologicamente: poi - terminato l'allenamento - vanno a scuola. Studiano come tutti, preparano le interrogazioni come tutti, o gli esami all'università. E poi, la sera, tornano in palestra per allenarsi. Si lamentano a volte, ma poi non si lasciano andare: sono forti, concentrati, e sanno cosa vogliono. Non prendono nulla sotto gamba: né la scuola né la propria carriera sportiva. Martina l'anno scorso si è diplomata al Liceo Scientifico. Con 100/100.
Non sono invidiosi l'uno dell'altra, e si sostengono con un affetto quasi commovente. Per capirci: ieri Kristian ha regalato a Martina e Vittorio un poster gigante di loro due a Bucarest, sul podio. E come si fa a non lasciare scendere quella lacrimina da vecchia segretaria sentimentale che insiste tanto per farsi un giro sulla mia faccia?
A questi ragazzi voglio molto bene, perché sono piccoli adulti. Anzi, sono piccoli magnifici adulti.
Ecco, quando il futuro mi fa paura, penso che tra le persone che rappresenteranno questo paese ci saranno anche loro.
E la paura passa.
A Martina, Vittorio, Andrea "Il Magnifico", Kristian, Ambrogio, Mattia, Federica, Lucia, Lorenzo, Francesco, Diego, e tutti i "miei bambini": non cambiate MAI!
domenica 9 giugno 2013
Dice il Saggio, in relazione al Saggio
Gentili Soci, ecco alcuni consigli per arrivare vivi e vegeti alla fine di questo (meraviglioso quanto faticoso) anno scolastico. Prendeteli con la dovuta ironia: vogliamo soprattutto che vi divertiate, ma anche che lo spettacolo che Vi aspetta sia perfetto, come ogni anno e come siamo da sempre abituati.
LO CHIGNON, QUESTO STRANO ANIMALE DOMESTICO
La retina per i capelli, che serve a tenere fermo lo chignon, non vi morderà mentre tenterete di avvolgerla ai capelli delle vostre bimbe, per cui sentitevi liberi di maneggiarla più e più volte, senza dimenticare che "chi ben comincia è a metà dell'opera": il segreto sta tutto nel modo in cui pettinate i capelli quando fate la coda a metà testa: quel quintale, quintale e mezzo di gel sarà sufficiente a rendervi il compito meno gravoso e a far sì che ciuffetti ribelli non rovinino la festa alle piccole.Se proprio non ci riuscite, chiedete in segreteria le istruzioni per fare lo chignon. Saremo felici di consegnarvele.
I COSTUMI SONO SACRI
Dolcissime come sempre, le vostre cucciole vi saltelleranno intorno al grido di "MAMMAAA POSSO METTERMI IL COSTUUUMEEE"; ATTENZIONE: questo è un momento in cui farvi intenerire può essere letale! Per evitare di giungere col vestitino macchiato, strappato o stropicciato, c'è una sola cosa da fare: non indossarlo fino (almeno!) al giorno delle foto. Nient'altro, credetemi, ho una certa esperienza di tragedie dell'ultimo minuto dovute alla vostra bontà.
PERDERSI PER STRADA: COME DOVETE RECUPERARE I FIGLI
Anni fa, a fine saggio, qualcuno ebbe la bella idea di fare "ciao" da lontano al suo bambino: evitatelo, anche se non vedete l'ora di farvi vedere: venite a prendere i vostri piccoli o direttamente sotto il palco, o dietro le quinte dove ci siamo anche noi, perché loro, non appena vi vedranno, metteranno il turbo e cercheranno di raggiungervi in mezzo alla folla, salvo poi perdersi e girare in lacrime per il teatro.E poi ci sono i consueti "Ma", da affrontare:
MA IL TUTU' HA UN ODORACCIO!
Eh, purtroppo: bisogna farci l'abitudine, non c'è soluzione :)MA IL TUTU' È MOSCIO!
Questo perché non lo avete conservato correttamente: bisogna appenderli a testa in giù, dalla parte della coulotte, un po' "a carciofo": solo così non rischierà di perdere ampiezza.
MA I BRILLANTINI LE STANNO COSI' BENE!
Vade retro! Né brillantini, né trucco, né orecchini, bracciali o collanine: dentro il costume ci vanno solo le bambine :)
Questo dovrebbe essere tutto, per il momento: non ci resta che augurarvi BUONA VISIONE, e anticiparVi che il 22 Giugno 2013 sarà una data che ricorderete per un bel po', anche a distanza di anni, con qualche lacrimuccia di commozione. Promesso :)
mercoledì 17 aprile 2013
Occhio alla vostra casella di posta!
Ecco la nostra ultima (ma non ultima!) newsletter con tutte le novità di questi ultimi mesi... non perdete lo stage di danza contemporanea con il m° Cristiano Fabbri, e le lezioni di ZUMBA TONING con Lucia Cortese! Inoltre, anticipazioni su HIGH SCHOOL CAMPUS 2013 e sui nostri corsi, ANCHE QUELLI ESTIVI!
Non siete ancora iscritti alle SPAZIONEWS? Niente paura: basta cliccare sul pulsante "Newsletter" in alto a sinistra, compilare il form e segnare l'attività che svolgete (o che vorreste svolgere!) :)
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Pronti per iniziare una nuova esperienza con noi? Tre, due, uno... VIA! :)
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martedì 26 marzo 2013
MARZO SUL PODIO!
Il mese di MARZO è stato fruttuoso per tante delle nostre attività: oltre al Ju Jitsu, siamo orgogliosi di annunciare anche i seguenti piazzamenti:
CAMPIONATO REGIONALE DI DANZA SPORTIVA - Varazze, 10/03/02013
coppia Rebora - Bonafede classe B1 - 1a posiz. nel ballo da sala - CAMPIONI REGIONALI - 2a posiz. nel liscio tradizionale
coppia Signorini - Colombo clase B1 - finalisti nel liscio tradizionale
coppia Casertano - Coppola classe C - 1a posiz. nella combinata nazionale - CAMPIONI REGIONALI - finalisti nel ballo da sala e liscio tradizionale
coppia Colombo - Piombo classe C - 1a posiz. nel liscio tradizionale - CAMPIONI REGIONALI
coppia Raimondo - Lovotti classe C - 2a posiz. nella combinata nazionale, finalisti nel liscio tradizionale
KARATE, CAMPIONATO REGIONALE (160 iscrizioni, fra tutte le società liguri che praticano tale disciplina) - COPPA Varazze, 24/03/2013
Individuale: ORO a Carino Andrea
Squadra: ORO a Meneghelli Emma, Rampino Sara, Facchinetti Federica
Squadra: ORO a Bisso Irene, Verde Francesca e Patrone Edoardo
Individuale: ARGENTO Petrenco Alex
KATA- KUMITE: ARGENTO Petrenco Alex
Individuale: 3° posto Scarfò Roberto
Individuale: BRONZO Meneghelli Emma - 4°posto Castagnino Alessia
CONCORSO VARIAZIONI 2013 - 23-24 Marzo @ Auditorium Sala Maestrale Assoli Classico e Neoclassico baby: 3° posto "Lo Scugnizzo" Andrea Carino
Classico e Neoclassico Senior: 3° Marta Piccardo "variazione da Il Pipistrello" - 2° Giulia Bruzzone "Variazione da Paquita"
Assoli Contemporaneo Seniores: 1° posto Valentina ProvidentiPasso a due classico baby: 3° posto "Petit pas de deux" Andrea Carino e Lucrezia Seminerio
Passo a due moderno open: 3° posto "zuccherino dolce" Ludovico Murgia e Federica Rocca
Passo a due contemporaneo open: 3° posto "Push" Chiara Orrù e Denise Uguccioni
Gruppi Classico e Neoclassico: 2° posto "Les petites riens"
Borsa di Studio a Valentina Providenti
Gruppi Classico e Neoclassico Seniores: 2° posto "Concerto in C"
Gruppi Contemporaneo Seniores: 2° posto "Icaro… deviazioni di percorso"
Assoli Classico Juniores: 2° posto Elda Berberi e Arianna Carino pari merito, con Allegro con brio e Variazione da La Bella addormentata-fata dolce
sempre categoria assoli, 3° posto Sara Hitaj, in "Divertissement", più borsa di studio!
Assoli contemporaneo juniores: 3° posto anche per Lorenzo Bosso in "Non è mai la stessa strada"
infine, per i gruppi contemporaneo juniores, 2° posto per il nostro Corso di Modern Intermedio in "Senza chiudere gli occhi"
A TUTTI VOI... CONGRATULAZIONI! :)
CAMPIONATO REGIONALE DI DANZA SPORTIVA - Varazze, 10/03/02013
coppia Rebora - Bonafede classe B1 - 1a posiz. nel ballo da sala - CAMPIONI REGIONALI - 2a posiz. nel liscio tradizionale
coppia Signorini - Colombo clase B1 - finalisti nel liscio tradizionale
coppia Casertano - Coppola classe C - 1a posiz. nella combinata nazionale - CAMPIONI REGIONALI - finalisti nel ballo da sala e liscio tradizionale
coppia Colombo - Piombo classe C - 1a posiz. nel liscio tradizionale - CAMPIONI REGIONALI
coppia Raimondo - Lovotti classe C - 2a posiz. nella combinata nazionale, finalisti nel liscio tradizionale
KARATE, CAMPIONATO REGIONALE (160 iscrizioni, fra tutte le società liguri che praticano tale disciplina) - COPPA Varazze, 24/03/2013
Individuale: ORO a Carino Andrea
Squadra: ORO a Meneghelli Emma, Rampino Sara, Facchinetti Federica
Squadra: ORO a Bisso Irene, Verde Francesca e Patrone Edoardo
Individuale: ARGENTO Petrenco Alex
KATA- KUMITE: ARGENTO Petrenco Alex
Individuale: 3° posto Scarfò Roberto
Individuale: BRONZO Meneghelli Emma - 4°posto Castagnino Alessia
CONCORSO VARIAZIONI 2013 - 23-24 Marzo @ Auditorium Sala Maestrale Assoli Classico e Neoclassico baby: 3° posto "Lo Scugnizzo" Andrea Carino
Classico e Neoclassico Senior: 3° Marta Piccardo "variazione da Il Pipistrello" - 2° Giulia Bruzzone "Variazione da Paquita"
Assoli Contemporaneo Seniores: 1° posto Valentina ProvidentiPasso a due classico baby: 3° posto "Petit pas de deux" Andrea Carino e Lucrezia Seminerio
Passo a due moderno open: 3° posto "zuccherino dolce" Ludovico Murgia e Federica Rocca
Passo a due contemporaneo open: 3° posto "Push" Chiara Orrù e Denise Uguccioni
Gruppi Classico e Neoclassico: 2° posto "Les petites riens"
Borsa di Studio a Valentina Providenti
Gruppi Classico e Neoclassico Seniores: 2° posto "Concerto in C"
Gruppi Contemporaneo Seniores: 2° posto "Icaro… deviazioni di percorso"
Assoli Classico Juniores: 2° posto Elda Berberi e Arianna Carino pari merito, con Allegro con brio e Variazione da La Bella addormentata-fata dolce
sempre categoria assoli, 3° posto Sara Hitaj, in "Divertissement", più borsa di studio!
Assoli contemporaneo juniores: 3° posto anche per Lorenzo Bosso in "Non è mai la stessa strada"
infine, per i gruppi contemporaneo juniores, 2° posto per il nostro Corso di Modern Intermedio in "Senza chiudere gli occhi"
A TUTTI VOI... CONGRATULAZIONI! :)
mercoledì 6 marzo 2013
Vieni che te lo spiego: LO STAGE
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| Dance Class |
Lo stage è una sessione di uno o due giorni (solitamente), composta da lezioni suddivise per livelli e specifiche (dedicate solo alla danza classica, o solo a quella contemporanea, etc) tenute da insegnanti per la maggior parte esterni alla propria scuola d'origine, nomi di fama nazionale e/o internazionale, che vengono ospitati dalla struttura madre per approfondire alcuni aspetti della didattica che altrimenti non potrebbero essere trattati a fondo durante le ore di lezione.
Sì, ma sono costosi!
Sicuri? Spaziodanza propone da anni ai propri soci stage accessibili. Ricordate che uno stage del livello da noi proposto, di solito, ha costi che si aggirano intorno alle centinaia di euro; noi siamo da sempre attenti a non superare certi limiti agevolando i soci come possiamo.
Sicuri? Spaziodanza propone da anni ai propri soci stage accessibili. Ricordate che uno stage del livello da noi proposto, di solito, ha costi che si aggirano intorno alle centinaia di euro; noi siamo da sempre attenti a non superare certi limiti agevolando i soci come possiamo.
Va bene, ma mio/a figlia non vuole fare la ballerina da grande!
Capiamo; però il corso di danza che sta frequentando è impostato seriamente e segue, come già detto in precedenza, un programma ministeriale. Fa parte della didattica della nostra A.S.D., ormai lo sapete; è caldamente consigliato che tutti gli alunni, SPECIE COLORO CHE PARTECIPANO A CONCORSI NAZIONALI, li frequentino. È anche una questione di remunerazione a doppio senso: noi offriamo di più ai nostri soci, ed essi frequentando migliorano e dimostrano serio impegno, dando anche molta più soddisfazione all'insegnante, che di solito si presta a prepararli per le gare per parecchie ore settimanali.
Sì, ma non possono essere obbligatori.
Lo dovrebbero essere, specie per le categorie citate, e cioè gli "agonisti". Chiaro: nessuno vi punta una pistola alla tempia, ma ci aspettiamo che - se avete scelto noi - sappiate come la pensiamo sugli aggiornamenti didattici e condividiate il nostro punto di vista.
Non si cresce se non si approfondisce, non vi pare? :)
Non si cresce se non si approfondisce, non vi pare? :)
martedì 12 febbraio 2013
Riconoscimenti per il BALLO
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| ©J.Vettriano |
coppia Piombo-Colombo primo posto nel liscio tradizionale ( mazurka e polka )
coppia Fanelli-Raciti primo posto nel liscio tradizionale ( mazurka e polka ) e primo posto nel ballo da sala ( valzer lento, tango, fox trot )
coppia Raimondo-Lovotti terzo posto nel liscio tradizionale (mazurka e polka )
coppia Coppola-Casertano secondo posto nel liscio tradizionale (mazurka e polka), secondo posto nel ballo da sala (valzer lento, tango e fox trot ) e primo posto in combinata nazionale ( valzer lento, mazurka e fox trot ).
Il nome " Spaziodanza " è risuonato per ben 7 volte sul podio nella sala del circolo " Luigi Rum ": complimenti a tutte queste coppie!
lunedì 11 febbraio 2013
Novità in arrivo
Avete visitato la nostra pagina facebook? NO?
CHE ASPETTATE! :)
Seguite la Gigetta, la ballerina simbolo di Spaziodanza... avrà delle cose da dirvi!
CHE ASPETTATE! :)
Ogni giorno spunti, video e foto, notizie e consigli d'interesse artistico, dedicate al mondo della danza, ma anche dello sport, del benessere e delle arti marziali.
Seguite la Gigetta, la ballerina simbolo di Spaziodanza... avrà delle cose da dirvi!
giovedì 10 gennaio 2013
Gli Aneddoti: La Musto in Busta
Location: Spaziodanza2.
Squilla il telefono. Noris risponde, mentre Erika sta parlando con un socio.
Dall'altro capo, è Anna.
Noris: Spaziodanza
Anna: Ciao Noris, sono Anna. Senti qui ho finito le Musto (leggasi: le nostre borse loggate Spaziodanza molto simili alle più famose della marca suddetta), me ne mandi una bianca?
Noris: Ok.
Anna: Grazie!
Noris: Prego!
Noris, diligente, se lo segna sul post-it.
Erika termina la conversazione con il socio, e Noris ne approfitta per comunicare la richiesta di Anna.
Il giorno seguente, al telefono:
Anna: Eri non mi hai mandato la Musto!
Erika: ma sì che te l'ho mandata!
Anna: no no ti giuro!
Erika: ma se te l'ho messa io nel sacchetto con i documenti!
Anna: ti giuro che non c'era la borsa! C'era solo una busta, e non so nemmeno perché...
Erika: ma... la borsa???
Anna: la Musto bianca...
Erika: ma... AAAAAAAAAAAAH, MUSTO, non BUSTA! Avevamo capito che ti serviva "una BUSTA BIANCA"... e te l'abbiamo mandata!
Morale: la selezione delle segretarie di Spaziodanza2 è accurata e si fonda su criteri di Q.I. (vedi foto) e sordità.
Squilla il telefono. Noris risponde, mentre Erika sta parlando con un socio.
Dall'altro capo, è Anna.
Noris: Spaziodanza
Anna: Ciao Noris, sono Anna. Senti qui ho finito le Musto (leggasi: le nostre borse loggate Spaziodanza molto simili alle più famose della marca suddetta), me ne mandi una bianca?
Noris: Ok.
Anna: Grazie!
Noris: Prego!
Noris, diligente, se lo segna sul post-it.
Erika termina la conversazione con il socio, e Noris ne approfitta per comunicare la richiesta di Anna.
Il giorno seguente, al telefono:
Anna: Eri non mi hai mandato la Musto!
Erika: ma sì che te l'ho mandata!
Anna: no no ti giuro!
Erika: ma se te l'ho messa io nel sacchetto con i documenti!
Anna: ti giuro che non c'era la borsa! C'era solo una busta, e non so nemmeno perché...
Erika: ma... la borsa???
Anna: la Musto bianca...
Erika: ma... AAAAAAAAAAAAH, MUSTO, non BUSTA! Avevamo capito che ti serviva "una BUSTA BIANCA"... e te l'abbiamo mandata!
Morale: la selezione delle segretarie di Spaziodanza2 è accurata e si fonda su criteri di Q.I. (vedi foto) e sordità.
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| Non ce la fanno. |
lunedì 17 dicembre 2012
And so this is Christmas... and what have we done?
Metti un sabato d'inverno, la neve che si sta ancora sciogliendo ai lati delle strade, e un'atmosfera prenatalizia un po' spenta, a dire il vero, per via del freddo.
Cosa potrebbe accendere il Natale nella nostra San Pier D'Arena con un po' di brio?
La soluzione l'hanno trovata le maestre Carolina Sbrillo e Vanessa Dalen : "ci vorrebbe proprio un FLASH MOB, ma non un gangnam style improvvisato, qualcosa di serio!"
E così fu!
Ecco il video risultato della fatica di maestre e ragazzi: i protagonisti sono il corso di Modern Intermedio e di Hip Hop Junior - guest stars (troppo belli per non essere inseriti a coronamento della fantastica giornata): l'emozionante coro degli Spirituals & Folk, incontrati per Via Cantore.
BUONA VISIONE!
venerdì 30 novembre 2012
Due vite per la danza classica
Paola Pallotti e Isabella
Ruzzier (nella foto di Roberto Pistone) sono nate
e cresciute a San Pier
d’Arena e si può ben dire
che abbiano contribuito
ad arricchirla: da vent’anni cuore pulsante dell' A.S.D. Spaziodanza,
si adoperano per trasmettere ai loro allievi la
profonda passione iniziata quando erano bambine. “Ho cominciato a soli otto anni, proprio
in una scuola di San Pier d’Arena” ricorda Paola “e ho capito che
volevo trasformare il mio amore per la danza classica in una professione. Non si può, però, pretendere di insegnare senza solide basi:
per questo dopo gli studi mi sono diplomata, a diciannove anni,
presso l’Accademia Nazionale di Roma, l’unica accademia in Italia
riconosciuta dallo Stato e dal Ministero della Pubblica Istruzione. È
stata dura, siamo in pochi a esserci riusciti”. Anche Isabella ha
seguito un percorso molto lungo: “sono diventata assistente della
mia insegnante a soli diciassette anni e non ho mai smesso di
studiare e di seguire corsi di aggiornamento”. Con la formazione
non si scherza: entrambe sono state infatti in Russia presso l’Accademia Vaganova, alla Scala di Milano e hanno seguito i corsi di
Laura Fanetti sulla propedeutica della danza per i più piccoli, che
“vanno seguiti in modo particolare” continua Ruzzier, “dal punto di
vista ortopedico e psicomotorio”. Dopo tanta fatica, una volta acquisiti i mezzi necessari hanno entrambe deciso di tornare nel quartiere dove sono nate, richiamate da un legame profondo con le proprie
radici. Qui, ventuno anni fa, è nata la prima sede di A.S.D. Spaziodanza in via
Pittaluga e nel marzo 2004 la seconda, in via di Bozzolo, entrambe dal taglio semiprofessionale che preparano gli allievi alla selezione in compagnie italiane ed estere e alle scuole professionali nazionali: la Scala, l’Accademia di Roma, la Scuola del Balletto di Toscana a Firenze e l’Aterballetto di Reggio Emilia. Un piccolo miracolo se
si pensa che queste due donne, allora molto giovani, hanno iniziato
da zero, gestendo in toto l'Associazione e facendola crescere a poco a
poco, con passione e profonda competenza anche nella scelta degli
istruttori collaboratori. “San Pier d’Arena è stata il nostro punto di
partenza: è bello poter tornare per costruire qualcosa che sia dedicato alla crescita artistica degli altri”. La formula è questa: professionalità, ma anche cuore.
lunedì 26 novembre 2012
Bajanà primo al concorso "I giovani per la C.R.I."!
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| il gruppo di scalmanati "Bajanà"! |
Il nostro affetto e la nostra soddisfazione vanno ai nostri ragazzi, ma vorremmo esprimere al corpo della Croce Rossa, la cui storia risale al 1864, la nostra gratitudine, per ogni volta in cui hanno assistito malati e feriti, persone bisognose, persone povere, e sole. Senza il lavoro di questi coraggiosi volontari la nostra società perderebbe in termini di civiltà. Instancabili, non conoscono riposo, non conoscono pretese; fanno il loro lavoro con dedizione spinti dalla consapevolezza che è importante e fondamentale per il paese.
Siamo felici di avere avuto l'opportunità, nel nostro piccolo, di poter contribuire con la nostra partecipazione al sostegno della Croce Rossa... e felici che i nostri bambini si siano dati tanto da fare!
venerdì 23 novembre 2012
Le interviste: 3 La ricerca corporea di Olivia Giovannini
Olivia è una ragazza minuta, apparentemente fragile per via
del fisico da ballerina, ma è un’artista caparbia, decisa e sempre in
discussione. “Ho iniziato a studiare balletto
classico da piccola, ma il mio amore è da sempre la danza contemporanea: seguivo
i corsi di Nicoletta Bernardini e avevo prove ogni giorno, ma ero
felice di dedicare tutta me stessa alla mia passione” racconta Olivia. Questa
pulsione che alberga nel sangue è impossibile ignorarla: “presto mi sono spostata in giro per l’italia per frequentare laboratori
e seminari con Ornella D’Agostino, una ballerina che aveva un gruppo di
formazione sul contemporaneo, e più tardi ho incontrato Michele Di Stefano,
meglio conosciuto come ‘MK’, che è anche il nome della sua compagnia. Con il loro
gruppo di ricerca sperimentale ‘Acquario’ ho iniziato una collaborazione molto
fruttuosa tra Milano, Bologna e Ravenna”. Ma Olivia ha sete di
approfondire, e intraprende anche un percorso universitario parallelo coerente
con la sua passione per la danza: si laurea infatti al D.A.M.S. di Torino con
una tesi dedicata proprio alla compagnia MK. “Questa disciplina ha cambiato la mia vita: è molto più vicina all’arte
contemporanea che al teatro come molti potrebbero pensare, ed è in continua
evoluzione”. Lo dimostra il successo di “Alice Mixdown”, progetto di Olivia
in collaborazione con il dotato illustratore e ballerino genovese Cristiano
Baricelli, rappresentato tempo fa al Teatro dell’Archivolto: “si tratta di un piccolo lavoro sul
Bianconiglio, ma è anche una ricerca espressiva su movimento e relazione del
corpo nello spazio. All’Archivolto mi muovevo su un palco dove però poteva sedere
anche parte del pubblico; a Torino ero in vetrina, su un divano, e tentavo di
catturare l’attenzione dell’impassibile Baricelli seduto accanto a me; a Roma,
invece, abbiamo lavorato in un appartamento: a seconda della location anche
l’opera cambia, si adatta, si trasforma.” Così come il progetto ‘P.P-P. 4.2’,
che vede Olivia nei panni di un i-pod vivente: “io indosso delle cuffie e le persone possono scegliere la musica sulla
quale io, poi, comincio a ballare”. Una ricerca artistica continua che
Giovannini porta avanti con il progetto S.A.N., nato per questo scopo: perché
danzare significa anche modificare e creare nuove dimensioni.
martedì 20 novembre 2012
Vieni che te lo spiego: Il Saggio Spettacolo
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| Una bella foto scattata durante il saggio spettacolo di fine anno: Alegrìa! |
Il Saggio Spettacolo, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, è forse il momento più importante di tutto il percorso didattico: è la resa dei conti, la vera "prova" che conferma i progressi ottenuti e rafforza ciò che si è appreso durante le lezioni. Per chi ha il sogno di diventare un ballerino, il momento dell'esibizione è chiaramente quello più agognato, il motivo di tanta fatica.
"Sì, ma mia/o figlia/o non viene a lezione con la prospettiva di danzare per professione, vuole solo divertirsi", qualcuno obietterà.
Eppure siamo convinte all'unanimità, maestre e segretarie, che sia comunque importante, nell'economia dell'insegnamento di qualunque cosa, la "prova" finale. A nessuno di voi, immagino, verrebbe mai in mente di mettere in discussione le interrogazioni, o gli esami dei vostri figli. Eppure, al di là della constatazione da parte dei docenti di quanto il ragazzo o la ragazza abbiano appreso, nella verifica delle conoscenze c'è qualcosa di molto più importante, che si traduce con il rafforzamento della sicurezza dei vostri figli, della loro capacità di aggirare gli ostacoli, di superarli e di costruire la propria identità.
Un esame qualsiasi ha anche questo effetto: permette di crescere e diventare adulti forti, lucidi, che non temono di esporsi e affermare le proprie idee.
Il saggio è un esame vero e proprio sulla danza, senza voto esplicito. Il suo fine è -sì - mostrare alle famiglie quanto il nostro lavoro e quello dei ragazzi sia stato serio durante l'anno scolastico, ma anche e soprattutto consentire loro di acquisire disinvoltura davanti a un pubblico, su un palco, quando tutta l'attenzione è concentrata su di sé.
Guardate che non è così facile. Eppure, serve tantissimo a farli sciogliere, ad abbattere i muri che alcuni di loro costruiscono per proteggersi dalla realtà. Li aiuta, seppure indirettamente, a fronteggiare la vita.
Sbucciarsi le ginocchia non è importante, se alla fine si impara ad andare in bicicletta. E poi, una volta imparato, garantito che non si sbucceranno più! :)
mercoledì 14 novembre 2012
Dal Video Clip alla pista da ballo
Con il termine Video Dance, si intende un tipo di danza moderna energica, vicina più al Modern Jazz che alla danza Contemporanea, molto coreografica, di gruppo, ispirata - come si può evincere dal nome stesso, al balletto tipico dei videoclip, nati negli anni '80.
Ma da dove partì questa fortuna del videoclip?
Il primo che rese il video strumento inscindibile dalla musica, comprendendo la funzione aggregatrice del balletto di gruppo, fu proprio il Re del Pop: Michael Jackson.
Jackson è considerato più di tutti uno dei fautori di un genere molto diverso dalla danza moderna e dalla videodance, l'Hip Hop; questo è certamente vero (se si pensa all'evoluzione che - a partire da Thriller per culminare con Moonwalker hanno compiuto i passi da lui inventati), ma tutto ha origine a partire dal balletto moderno, ed è evidente soprattutto nei primi video, dei quali Thriller è ancora considerato il migliore, il più coinvolgente e il più originale... come dimenticare gli zombie ballerini più famosi della storia della musica! Il video di Thriller (di cui vi proponiamo l'originale... con una sorpresa a fondo dell'articolo by Spaziodanza!), datato 1984, è un vero e proprio concept musical, con una storia (diretta dal famoso regista John Landis) horror che fa da fil rouge ed è pretesto per lo sviluppo della canzone e delle coreografie, ancora oggi strabilianti all'occhio di qualunque ballerino di qualunque età. È impossibile resistere alla zombie dance!
Se da una parte abbiamo il Re del Pop, dall'altra la Regina non è da meno: è inscrivibile nella video dance anche la coreografia che consacrò Madonna come la vera incontrastata imperatrice del panorama musicale degli ultimi trent'anni (e questo continua ad essere valido ancora oggi, grazie alla sua grande capacità di trasformazione e precursione delle mode e dei tempi). Fu con "Vogue", un inno al patinato mondo della moda, che Madonna riuscì a costruire il primo successo virale da coreografia: tutti, in pista, ballavano Vogue al grido di "strike a pose", mettiti in posa.
Ma da dove partì questa fortuna del videoclip?
Il primo che rese il video strumento inscindibile dalla musica, comprendendo la funzione aggregatrice del balletto di gruppo, fu proprio il Re del Pop: Michael Jackson.
Jackson è considerato più di tutti uno dei fautori di un genere molto diverso dalla danza moderna e dalla videodance, l'Hip Hop; questo è certamente vero (se si pensa all'evoluzione che - a partire da Thriller per culminare con Moonwalker hanno compiuto i passi da lui inventati), ma tutto ha origine a partire dal balletto moderno, ed è evidente soprattutto nei primi video, dei quali Thriller è ancora considerato il migliore, il più coinvolgente e il più originale... come dimenticare gli zombie ballerini più famosi della storia della musica! Il video di Thriller (di cui vi proponiamo l'originale... con una sorpresa a fondo dell'articolo by Spaziodanza!), datato 1984, è un vero e proprio concept musical, con una storia (diretta dal famoso regista John Landis) horror che fa da fil rouge ed è pretesto per lo sviluppo della canzone e delle coreografie, ancora oggi strabilianti all'occhio di qualunque ballerino di qualunque età. È impossibile resistere alla zombie dance!
A bissare il successone di Thriller alla fine degli anni '90, con una evidente tribute dance, furono i Backstreet Boys (curiosità: lo sapevate che il nostro ballerino Ivano Bracco li accompagnò sul palco durante il loro tour italiano?) con "Everybody": altro concept horror, arricchito con alcune coreografie ottocentesche ed evidenti richiami al lavoro di dieci anni prima ad opera del Re del Pop.
"Everybody" fa schizzare la boyband in cima alle classifiche grazie soprattutto al video: il ruolo dei clip musicali è ormai quello di aggiungere ai brani qualcosa di più, unendo tre delle sette arti, musica, cinema e danza, in un mix irresistibile e attrattivo.
...E voi, siete pronti a ballare con Mara Berlingeri e Veronica Lepri (a proposito, la state guardando nel corpo di ballo di Colorado ogni lunedì sera?)? Via con la VIDEO DANCE!
[Nel frattempo, la notte di Halloween, a Spaziodanza2...]
lunedì 12 novembre 2012
Le interviste: 2 - La costruzione di una Passione - Serena Loprevite
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| Serena Loprevite - Foto ©Barbara Picatto |
giovedì 8 novembre 2012
Vai col Liscio!
Forse non tutti sanno che il "Ballo Liscio" è soltanto uno dei diversi tipi di danze che vengono raggruppate nel corso di BALLO tenuto dai maestri Danovaro presso la nostra associazione. Quello tradizionale comprende infatti Valzer Lento, Tango e Fox Trot; esistono però anche il Liscio unificato (Mazurka, Valzer Viennese, Polka), le Danze Latino Americane (Cha Cha Cha, Rumba, Jive, Paso Doble) e i Caraibici (Bachata e Mambo). Questi ultimi si distinguono dalla tipica Salsa Cubana, Venezuelana e Portoricana della quale si occupano Simona Massone e Marco Fanelli.
Sono tanti stili diversi, quelli che deve affrontare un ballerino da sala, insieme alla sua dama.
La fatica è tanta per diventare professionisti, così come è corposo l'impegno; per questo siamo molto orgogliosi di annunciare che, durante l'ultima GARA di BALLO dello scorso 28 OTTOBRE, due delle nostre coppie di agonisti si sono aggiudicati ottime posizioni nella classifica finale:
Coppia COPPOLA - CASERTANO, finalisti nella specialità LISCIO TRADIZIONALE e classificati al 4° POSTO nel BALLO DA SALA;
Coppia GUASCO - GUASTO, classificati al 1° POSTO nella specialità LISCIO TRADIZIONALE e nel BALLO SINGOLO (Fox Trot).
A loro e ai maestri Armando e Nina vanno le nostre più sentite congratulazioni!
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