lunedì 19 novembre 2012

Se le parole non bastano.

Oggi non è una giornata in cui ci sentiamo di scrivere sulle vite di ballerini famosi.

Oggi le parole non sono sufficienti, e tuttavia vogliamo scrivere di vita: della vita di una giovane che aveva la danza nell'anima. Della vita e del sorriso, della forza e della determinazione di un cuore colmo di arte.

Ci sono sogni che si spezzano perché qualcuno, qualcosa, o forse il caso, lo decide all'improvviso.
Succede così, di punto in bianco, e ha il sapore amaro di un'ingiustizia irreparabile.

Oggi le parole non bastano, anche se vorrebbero tentare di colmare, almeno in piccola parte, il vuoto nei cuori della famiglia, dei maestri, delle compagne della piccola Martina Bozzano di Immagine Danza, che ieri si è spenta all'improvviso, davanti agli occhi degli amici e degli insegnanti, sconvolti.

Oggi, le parole suonano inutili.
Oggi, possiamo solo dire addio, e rimanere in silenzio.

venerdì 16 novembre 2012

Il Musical: "Fame"



No signori miei; quello di cui sto per parlarvi non ha nulla a che vedere con gli "amici di Maria", o trasmissioni che poco hanno a che fare con il professionismo.
No davvero: il brivido che i miei coetanei provano quando sentono iniziare i brani che avete appena ascoltato nel videotrailer ne è la prova:

"Fame" è un autentico capolavoro cinematografico del 1980, dal quale si è sviluppata una seguitissima serie tv e un remake datato 2009; una pietra miliare, un film-evento, e la celebrazione dell'arte in tutte le sue forme. Non banalmente un musical, ma un'autentica bibbia per i giovani che all'epoca tentavano di farsi strada nel mondo dello spettacolo.

Leroy e Coco
La trama del film e della serie televisiva si sviluppa all'interno della prestigiosa High School of Performing Arts di Manhattan, a New York, dove vengono insegnati canto, musica, letteratura, teatro, balletto classico e danza moderna. I giovani protagonisti si muovono all'interno della struttura e raccontano le proprie storie di ballerini, musicisti, cantanti e attori in via di costruzione.
La prima regia è affidata ad Alan Parker, e alcune delle parti da lui selezionate per la pellicola saranno interpretate dagli stessi attori anche nella serie televisiva; I personaggi sono pressappoco gli stessi, con pochissime modifiche rispetto all'originale.




Debbie Allen alias Lydia Grant
Indimenticabile la coreografa Lydia Grant, interpretata da Debbie Allen: "la fama ha un prezzo molto alto" esordisce nella prima puntata del serial "ed è proprio qui che si comincia a pagare: col sudore". Così come la cantante Coco Hernandez, determinata e appassionata, il dolce e sensibile Bruno Martelli, pianista di talento, l'attrice solare Doris Schwartz, il comico Danny Amatullo, il ballerino Leroy Johnson sono cresciuti con noi, che negli anni '80 non perdevamo una puntata, ma rivivono in tutti i volti dei ragazzi che vediamo quotidianamente impegnarsi per raggiungere alti livelli in tutte le discipline da loro seguite.

Questo è un buon esempio cinematografico: è metateatro, teatro che parla di sé come lo era già stato "A Chorus Line", ma esteso a tutte le discipline artistiche. È ispirazione, è entusiasmo, è passione: l'ingrediente, il solo, che non può mancare a un artista completo.

Ed è vero, è studiando e lavorando duro, che tutto ha inizio: "Qui, si comincia a pagare: col sudore." 

giovedì 15 novembre 2012

Vieni che te lo spiego: il JU JITSU


Il Maestro Alfredo Fazio collabora con ASD Spaziodanza da più di vent'anni come istruttore di Ju Jitsu, con i grandi risultati che avete potuto leggere anche su queste pagine. Ma cos'è davvero il Ju Jitsu, e perché è una disciplina che piace tanto ai nostri bambini?
Per capire meglio è necessario fornire un approfondimento dettagliato.


I nostri corsi, come saprete, sono suddivisi in tre livelli: un primo livello, una o due volte a settimana, è dedicato ai piccoli a partire dai 3 anni fino alla scuola media; attraverso il gioco i più piccini apprendono le prime fasi di questa complessa e affascinante disciplina giapponese; si tratta di una fase ludica, che però getta le prime basi per una crescita che continua a partire dalle scuole medie in su. 
Il secondo livello infatti, che va dalla prima alla terza media, aumenta l’impegno necessario a chi desidera imparare meglio e più approfonditamente l’arte del ju jitsu in forma agonistica, e culmina nel terzo livello avanzato, a partire dalla prima liceo, che prevede allenamenti più strutturati e impegnativi in vista della partecipazione a gare nazionali e internazionali.
Questo anno sportivo appena trascorso, per gli atleti agonisti  della squadra Spaziodanza, è stato molto proficuo ma altrettanto duro: ben otto convocazioni nella Nazionale Italiana, risultati eccellenti per molti di loro, conseguiti attraverso un impegno costante anche extrascolastico, fatto di grandi sacrifici se pensiamo alla loro giovane età. 
Gli allenamenti previsti per chi vuole diventare agonista contemplano le otto ore e mezza a settimana, più eventuali allenamenti ulteriori fuori orario di lezione dedicati alla preparazione, fisica e psichica, delle gare più importanti del calendario.
Tre proposte di allenamento, dunque, che vanno dal dilettantismo alla preparazione agonistica professionista.

Tra le tecniche utilizzate, ecco quelle fondamentali:

La pratica delle CADUTE è uno degli esercizi base più importanti; una tecnica mirata a ridurre al minimo l’impatto al quale è sottoposto il praticante sia quando cade spontaneamente sia in seguito a una proiezione.
Si dice ACCADEMIA, invece, lo scambio di tecniche acrobatiche tra gli atleti, durante il quale essi mettono a dura prova la loro preparazione fisica e la capacità di controllo delle tecniche volanti.
L’AUTODIFESA  o DIFESA PERSONALE, si basa sullo sfruttamento del movimento dell’aggressore al fine di trasformare un attacco in una difesa efficace e risolutiva.
Il FIGHTING SYSTEM è un combattimento libero dove sono utilizzati calci e pugni, lotta corpo a corpo in piedi e in terra con leve al gomito e strangolamenti.  Questa è la tecnica in cui i nostri agonisti hanno dato il meglio durante le gare ufficiali internazionali e nazionali.

Metodo, disciplina, e canalizzazione delle energie a fini non violenti: perché non provare?

La nostra squadra Spaziodanza e il M° Fazio!

mercoledì 14 novembre 2012

Dal Video Clip alla pista da ballo

Con il termine Video Dance, si intende un tipo di danza moderna energica, vicina più al Modern Jazz che alla danza Contemporanea, molto coreografica, di gruppo, ispirata - come si può evincere dal nome stesso, al balletto tipico dei videoclip, nati negli anni '80.

Ma da dove partì questa fortuna del videoclip?

Il primo che rese il video strumento inscindibile dalla musica, comprendendo la funzione aggregatrice del balletto di gruppo, fu proprio il Re del Pop: Michael Jackson.

Jackson è considerato più di tutti uno dei fautori di un genere molto diverso dalla danza moderna e dalla videodance, l'Hip Hop; questo è certamente vero (se si pensa all'evoluzione che - a partire da Thriller per culminare con Moonwalker hanno compiuto i passi da lui inventati), ma tutto ha origine a partire dal balletto moderno, ed è evidente soprattutto nei primi video, dei quali Thriller è ancora considerato il migliore, il più coinvolgente e il più originale... come dimenticare gli zombie ballerini più famosi della storia della musica! Il video di Thriller (di cui vi proponiamo l'originale... con una sorpresa a fondo dell'articolo by Spaziodanza!), datato 1984, è un vero e proprio concept musical, con una storia (diretta dal famoso regista John Landis) horror che fa da fil rouge ed è pretesto per lo sviluppo della canzone e delle coreografie, ancora oggi strabilianti all'occhio di qualunque ballerino di qualunque età. È impossibile resistere alla zombie dance!




Se da una parte abbiamo il Re del Pop, dall'altra la Regina non è da meno: è inscrivibile nella video dance anche la coreografia che consacrò Madonna come la vera incontrastata imperatrice del panorama musicale degli ultimi trent'anni (e questo continua ad essere valido ancora oggi, grazie alla sua grande capacità di trasformazione e precursione delle mode e dei tempi). Fu con "Vogue", un inno al patinato mondo della moda, che Madonna riuscì a costruire il primo successo virale da coreografia: tutti, in pista, ballavano Vogue al grido di "strike a pose", mettiti in posa.




A bissare il successone di Thriller alla fine degli anni '90, con una evidente tribute dance, furono i Backstreet Boys (curiosità: lo sapevate che il nostro ballerino Ivano Bracco li accompagnò sul palco durante il loro tour italiano?) con "Everybody": altro concept horror, arricchito con alcune coreografie ottocentesche ed evidenti richiami al lavoro di dieci anni prima ad opera del Re del Pop. 
"Everybody" fa schizzare la boyband in cima alle classifiche grazie soprattutto al video: il ruolo dei clip musicali è ormai quello di aggiungere ai brani qualcosa di più, unendo tre delle sette arti, musica, cinema e danza, in un mix irresistibile e attrattivo.

...E voi, siete pronti a ballare con Mara Berlingeri e Veronica Lepri (a proposito, la state guardando nel corpo di ballo di Colorado ogni lunedì sera?)? Via con la VIDEO DANCE!



[Nel frattempo, la notte di Halloween, a Spaziodanza2...]


martedì 13 novembre 2012

José Limòn, l'evoluzione del movimento


Il movimento fa parte della nostra natura. Come la respirazione, la volontà. Quando portiamo tutte queste cose, che diamo per scontate, a coscienza, le canalizziamo in qualcosa di creativo: nello sport, nell'arte, nella danza. Questo, José Limon, considerato uno dei padri della danza moderna, lo aveva capito bene.

Primo di dodici fratelli, lasciò il Messico che era ancora un bambino per emigrare negli Stati Uniti, la terra delle mille occasioni e del mito del "Self Made Man". Dopo essersi laureato presso L'Università della California, si trasferì a New York, e qui si innamorò. Non di una donna, non di qualcuno: della danza, dell'uomo che si fa movimento.

Iniziò, così, a studiare presso la scuola di Doris Humphrey e Charles Weidman, dove tutto il suo talento venne notato dalla stessa Humphrey che lo incoraggiò a dedicarsi alla coreografia e con la quale, nel 1946, fondò la José Limòn Dance Company. È con Doris che José sviluppò al meglio la sua tecnica, che è alla base della danza moderna e contemporanea ed è conosciuta con il nome di "Tecnica Humphrey-Limòn", concentrata sul movimento indipendente degli arti rispetto al centro del corpo, come "strumenti che compongono un'orchestra".

Di tutte le sue coreografie, la più famosa è la Pavana del Moro, datata 1949 e ispirata all'Otello di Shakespeare, tanto che nel 1969 entrò a far parte del repertorio dell'American Ballet Theatre. L'innovazione fu unire tecnica classica, danza popolare cortigiana del '600 e modern dance americana; Di seguito, vi proponiamo uno stralcio video originale.


lunedì 12 novembre 2012

Le interviste: 2 - La costruzione di una Passione - Serena Loprevite


Serena Loprevite - Foto ©Barbara Picatto
“Koinè” è una parola greca che può essere tradotta con “mescolanza”, ma è un concetto più ampio: da una koinè di differenze nasce qualcosa di nuovo che vive, palpita, evolve. Serena Loprevite, sampierdarenese di nascita, è ballerina, coreografa e insegnante di danza contemporanea a Genova. A 16 anni inizia a studiare proprio con Koinè, la compagnia di Markus Zmoelnig e Cristina Golin, e ne diventa nel giro di un anno l’assistente. Da questa nuova “mescolanza” cerca di trarre quanto può, e comincia subito a studiare in modo professionale, tra Genova e Torino. Nel 2004 si trasferisce a Bruxelles e studia presso artisti che hanno contribuito al progresso della danza contemporanea; un’esperienza formante, alla quale seguono esibizioni in Europa e in Italia, ma che a Serena non basta. “Bruxelles è una città europea in tutto: nei servizi, nelle proposte, nelle opportunità; ma io volevo creare qualcosa di solido, e viaggiare ha sempre avuto una forma ’liquida’, così dopo avere vissuto lì per un anno sono tornata a Genova.” Cosa spinge un’ artista ad abbandonare una realtà così di ampio respiro per tornare nella propria città natale? “È una scelta legata al mio profondo attaccamento alle radici. Genova è la base da cui sono partita. Quando sono tornata dal Belgio ho preso contatti con Paola Pallotti e Isabella Ruzzier e sono entrata a Spaziodanza, dove lavoro da sette anni; nel contempo, Markus mi ha lasciato la direzione di Koinè. Ho sempre avuto la fortuna di scegliere con chi avrei voluto lavorare: più della mia attività di ballerina e coreografa, sono infatti legata all’insegnamento. È un’emozione sempre nuova vedere le tue allieve crescere, impegnarsi, condividere esperienze formative” continua Serena. “La danza te la porti dentro anche se non diventerai una ballerina nella vita: si tratta di un progetto, di disciplina, qualcosa che viene edificato dentro di te lezione dopo lezione. E io sono una che ama costruire, mi piace questo concetto; non a caso ho studiato disegno industriale, sono un grafico, assemblo coreografie: tutto è costruzione!” Mattone su mattone, nella vita si ergono fortezze. Quella di Serena è qui, nel suo quartiere, insieme alle sue allieve, che la adorano e raccolgono la sua eredità: la creazione di una propria “koinè”.

giovedì 8 novembre 2012

Vai col Liscio!



Forse non tutti sanno che il "Ballo Liscio" è soltanto uno dei diversi tipi di danze che vengono raggruppate nel corso di BALLO tenuto dai maestri Danovaro presso la nostra associazione. Quello tradizionale comprende infatti Valzer Lento, Tango e Fox Trot; esistono però anche il Liscio unificato (Mazurka, Valzer Viennese, Polka), le Danze Latino Americane  (Cha Cha Cha, Rumba, Jive, Paso Doble) e i Caraibici (Bachata e Mambo). Questi ultimi si distinguono dalla tipica Salsa Cubana, Venezuelana e Portoricana della quale si occupano Simona Massone e Marco Fanelli.

Sono tanti stili diversi, quelli che deve affrontare un ballerino da sala, insieme alla sua dama.
La fatica è tanta per diventare professionisti, così come è corposo l'impegno; per questo siamo molto orgogliosi di annunciare che, durante l'ultima GARA di BALLO dello scorso 28 OTTOBRE, due delle nostre coppie di agonisti si sono aggiudicati ottime posizioni nella classifica finale:

Coppia COPPOLA - CASERTANO, finalisti nella specialità LISCIO TRADIZIONALE e classificati al 4° POSTO nel BALLO DA SALA;

Coppia GUASCO - GUASTO, classificati al 1° POSTO nella specialità LISCIO TRADIZIONALE e nel BALLO SINGOLO (Fox Trot).


A loro e ai maestri Armando e Nina vanno le nostre più sentite congratulazioni!